Di nuovo dal 29 aprile al 9 giugno 2011 la casa dell aMemoria e della Storia ospita la rassegna annuale di film documentari a carattere antropologico, storico e sociale “BOSIO CINEMA” con un’edizione dedicata all’ ‘UNITÀ D’ITALIA”.
Il progetto è di Rino Arbia, Cecilia Mangini e Marco Marcotulli, a cura del Circolo Gianni Bosio. Ad ogni appuntamento interverranno registi, critici cinematografici e storici.
venerdì 29 aprile
“Viva l’Italia” di Renzo Rossellini (1961) durata106’. Con Paolo Stoppa, Franco Interlenghi, Giovanna Ralli, Renzo Ricci, Oreste Lionello
Il film, girato nei luoghi ove si svolsero i fatti, con centinaia di comparse e una notevole attenzione ai costumi, mantenendo uno stile sobrio, cronachistico e per nulla agiografico, ci restituisce una visione antieroica della storia, una narrazione dei fatti di taglio realista, attenta a portare in primo piano gli aspetti minori e quotidiani di una delle pagine più importanti della Storia d´Italia
interventi di Carlo Lizzani
venerdì 6 maggio 2011
“ 1860” di Alessandro Blasetti (1934) durata80’ Con Gianfranco Giacchetti, Maria Denis, Aida Bellia, Giuseppe Gulino
Nell’attesa in Sicilia dell’annunciato arrivo del liberatore Garibaldi, gli insorti delle campagne siciliane subiscono la dura repressione dell’esercito borbonico. Il picciotto Carmeliddu viene inviato dai compaesani sul continente per incontrare il colonnello Carini, che aveva partecipato alla rivoluzione del 1848, per sollecitare un intervento il cui ritardo potrebbe essere fatale per i ribelli.
interventi di Marco Leto e Mino Argentieri
venerdì 13 maggio 2011
“Quanto è bello lu murire acciso”di Ennio Lorenzini (1975) durata85’ Con Angela Goodwin, Stefano Satta Flores, Alessandro Haber, Giulio Brogi
Il film, racconta l’impresa del barone Carlo Pisacane che si basò più su l’entusiasmo patriottico che su una preparazione militare. Imbarcatosi a Genova con lo scopo di avviare una rivoluzione dei contadini meridionali, fece dirottare la nave, all’isola di Ponza dove liberò 323 detenuti e si rifornì di armi. Dopo lo sbarco a Sapri, Pisacane si rese subito conto del mancato aiuto dei liberali napoletani che non vollero avere a che fare con quella accozzaglia di ergastolani ma, nonostante tutto proseguì nell’impresa, convinto che sarebbe bastato accendere la scintilla perché la rivoluzione divampasse in tutto il Sud d’Italia. Non fu così.
interventi di Cristina Piccinno e Roberto Perpignani
venerdì 20 maggio 2011 dalle “Noi credevamo” di Mario Martone, 2010, durata170’ Nel cast Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Luigi Lo Cascio, Michele Riondino, Edoardo Winspeare, Anna Bonaiuto, Luca Barbareschi
Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’Unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.
interventi di Mario Martone e Alessandro Portelli
sabato 21 maggio 2011
Giornata speciale in onore di Cecilia Mangini. Proiezione del documentario “Non c’era nessuna signora a quel tavolo. Il cinema di Cecilia Mangini” di D.Barletti e L.Conte (2010) durata66’
Cecilia Mangini, documentarista,fotografa, intellettuale ha raccontato con i suoi film trent’anni di storia del nostro paese. Nel fascio di luce di un vecchio proiettore, riprendono vita le immagini di un’Italia solo apparentemente lontana nel tempo, quella del nascente boom economico, con le sue lacerazioni, i suoi drammi, la sua vitalità; con lei, i protagonisti di quell’epoca dimostrano di avere ancora molto da dire anche sul nostro presente.
Interviento di Mino Argentieri
27 maggio 2011
“Allonsanfan” di Paolo e Vittorio Taviani (1974) durata100’. Con Marcello Mastroianni, Lea Massari, Mimsy Farmer, Laura Betti, Claudio Cassinelli
Attraverso le vicende immaginarie, ma strettamente collegate allo scenario storico reale della prima fase del Risorgimento, i fratelli Taviani affermano uno dei temi portanti del loro cinema: il sogno d’un cambiamento e dell’avvento di un’età di maggiore eguaglianza sociale. Nella figura di Allosanfan, (il cui nome richiama infatti, l’inizio della Marsigliese), i registi esprimono proprio questa spinta utopica verso un futuro che al momento appare confuso e sfuggente, una vittoria immaginaria, ma che già nella camicia rossa di Fulvio preconizza il successo della spedizione dei Mille di Garibaldi e l’affermazione del movimento socialista di fine Ottocento
Interviento di Antonio Medici
9 giugno 2011
“Bronte. Cronaca di un massacro che i libri non hanno raccontato” di Florestano Vancini , 1972, durata126’. Con Ivo Garrani e Mariano Rigillo
Ispirato ad una novella di G. Verga e basato su documenti d’epoca, il film ricostruisce le fasi di un drammatico episodio avvenuto a Bronte, cittadina presso Catania, poco dopo l’impresa dei Mille. Centocinquanta persone furono arbitrariamente arrestate, processate in modo sommario e fucilate per ordine di Nino Bixio.
Interventi di Marco Gallo, Goffredo Fofi e Marco Bertozzi
Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio