Mille voci per Roberto Saviano

La lettura corale ad alta voce di Gomorra, che si è svolta il 21 ottobre presso la Casa della Memoria e della Storia, è stata molto di più di una iniziativa di solidarietà per dare forza a Roberto Saviano nella sua lotta contro gli “uomini di niente”. E’ stato un gesto denso di significato, un’assunzione di responsabilità per condividere le sue parole e la sua sfida alla criminalità organizzata che occupa parte del nostro paese.

Lo sdegno e le voci di tanti cittadini hanno riempito la sala, sono diventate un coro, un coinvolgimento, una forza per battere la paura e la solitudine di chi è costretto a vivere nascosto e blindato.

Uomini e donne, giovani e adulti, intellettuali e politici, docenti e studenti si sono impegnati in prima persona in questa lunga maratona di lettura ininterrotta, mostrando piena consapevolezza dei rischi che corre la nostra democrazia. Ciascuno ha dato la propria voce ad una pagina sulla quale ha lasciato scritto il proprio nome, come simbolo e testimonianza di impegno civile perché, come ha scritto Saviano, “raccontare significa resistere e resistere significa preparare le condizioni per un cambiamento”.

Questo libro, segnato da centinaia di firme, resta un patrimonio della Casa della Memoria e della Storia, un pegno per ricordare, e ricordarci, che quelle parole sono diventate la voce di tutti, che quella catena di solidarietà può essere importante per risvegliare sensibilità e partecipazione, per rendere possibile la piena democrazia e il futuro in quelle regioni del Sud devastate dalla criminalità e dalla illegalità.

 

Annabella Gioia

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