Il ricordo dell’Istria a Casa della Memoria e della Storia

“Naufraghi nella tempesta della pace”: così un servizio della Settimana Incom del febbraio 1947 definiva i profughi dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, e a questa efficace espressione si richiama il libro di cui si è discusso il 10 febbraio alla Casa della Memoria e della Storia (Naufraghi della pace. Il 1945, i profughi e le memorie divise d’Europa, a cura di Guido Crainz, Raoul Pupo e Silvia Salvatici, Donzelli editore). Fra i relatori Andrea Graziosi, docente dell’Università Federico II di Napoli e presidente della Sissco (Società per lo studio della storia contemporanea), Lutz Klinkhammer (direttore dell’Istituto storico germanico) e Raoul Pupo, docente dell’Università di Trieste. Erano presenti in sala l’addetto culturale dell’Ambasciata tedesca, dott. Christian Much, e l’editore Donzelli.

Dopo molte altre iniziative sull’argomento (fra cui una serata del luglio scorso, con la proiezione del film La città dolente di Mario Bonnard e del documentario Istria, il diritto alla memoria, di Anna Maria Mori) la Casa della Memoria e della Storia in questa occasione ha voluto collocare il dramma dell’Istria nel più ampio scenario europeo di cui fa parte. Il volume discusso il 10 febbraio considera infatti nel loro insieme i milioni di profughi del 1945, frutto sia degli sconvolgimenti bellici e delle deportazioni operate dalla Gemania nazista e dalla Russia staliniana, sia dei colossali spostamenti forzati di popolazione del dopoguerra, legati in parte agli spostamenti dei confini e in parte alle misure decise a Postdam. È una pagina largamente rimossa del Novecento europeo, ha sottolineato Andrea Graziosi, mentre Lutz Klinkhammer si è soffermato sulle espulsioni di dodici-tredici milioni di tedeschi dalla Polonia, dalla Cecoslovacchia, dall’Ungheria, dalla stessa Jugoslavia. Infine, soffermandosi in particolare sull’Istria, Raoul Pupo ha richiamato la vicenda di lungo periodo di cui la tragedia del secondo dopoguerra fa parte, e si è soffermato poi sulla “memoria difficile” di questi eventi.

Del libro e dell’iniziativa alla Casa della Memoria e della Storia si è parlato il 10 febbraio a “Cominciamo bene”, Rai Tre (ospite  in studio Guido Crainz), a “Fahrenheit”, Radio3 (ospite in studio Silvia Salvatici), a Rai web (con  un’intervista a Raoul Pupo). L’Ansa ha diramato un ampio servizio di Paolo Petroni, e l’iniziativa ha avuto uno spazio significativo anche nell’apertura delle pagine culturali romane del “Corriere della Sera”. 

Annabella Gioia

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