Storie di migranti

Il Convegno “Migrazioni di ieri e di Oggi” e la mostra ospitata presso la Casa della Memoria e della Storia rappresentano una occasione unica per meglio raccontare, scavando fra i ricordi e le atmosfere di storie lontane, l’itinerario della grande emigrazione italiana di fine ’800. Ellis Island (N.Y.) dal 1892 al 1954 ospitò la più grande massa migratoria della nostra storia contemporanea, un fenomeno spesso ignorato, quasi una parentesi da cancellare e di cui vergognarsi. Capire perché queste persone se ne andarono e a quali umiliazioni devastanti dovettero piegarsi può essere uno sforzo utile che aiuta a capire il presente, riferito ai recenti processi migratori, a dimostrazione del fatto che c’è ancora una Ellis Island intorno a noi che appartiene a tutti coloro che per varie ragioni sono costretti a dover abbandonare i luoghi in cui sono cresciuti, una “umanità in cammino” per dirla con Salgado. Non daremmo quindi il giusto valore a questa iniziativa se ci fermassimo alla mera rievocazione storica, se non ci sforzassimo di cogliere un legame tra gli sguardi smarriti di un tempo e quelli di oggi. Ma non basta. Lo storico, l’economista, il sociologo studiano per grandi numeri, ci aiutano a capire il fenomeno, ma non è loro compito farci conoscere quali siano i percorsi dell’animo umano. Solo un coinvolgimento emotivo può dire qualcosa allo “storico” riportando al centro del dibattito non l’emigrazione ma l’emigrante, cioè una persona in cerca di senso che abbandona un proprio vissuto per approdare, suo malgrado, in altri mondi alla ricerca di una dimensione di vita più autentica. Per compiere questa operazione è stato utile valorizzare lo strumento fotografico, ma anche calarsi in una dimensione letteraria che fosse in grado di far emergere in superficie i sentimenti che coinvolgono milioni di esseri umani sradicati dai loro luoghi di origine.

Nino Di Paolo

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Articoli sulle mostre. Contrassegna il permalink.