La storia politica delle donne alla Casa della Memoria e della Storia

Lunedì 25 maggio alle ore 17 nella Sala multimediale Anna Rossi-Doria e Patrizia Salvetti hanno presentato l’ultimo “Annale” dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, dal titolo: Percorsi di storia politica delle donne. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i libri e le ricerche sulla storia delle donne; mostre e celebrazioni hanno accompagnato l’anniversario del primo voto femminile in Italia, si sono affrontati temi inediti come il femminismo degli anni Settanta, eppure, come ha sottolineato Annabella Gioia che coordinava l’incontro, la storia delle donne – soprattutto nelle scuole e nella manualistica- rimane sempre un “di più”, un’aggiunta alla storia generale, quella considerata “importante”. Da questa constatazione è nata l’attività didattica che l’Irsifar svolge, ormai da diversi anni, nelle scuole secondarie di Roma, affrontando temi quali la lunga strada verso una piena cittadinanza, il ruolo delle donne nelle due guerre mondiali e nel ventennio fascista, l’evoluzione delle strutture familiari, la cui conoscenza aiuta ad acquisire uno sguardo diverso su tutta la storia del nostro Paese. Da questa constatazione è nato anche il progetto dell’”Annale”, che affronta vari aspetti della storia politica delle donne, ampliando il panorama all’Europa e agli Stati Uniti, e prendendo in esame ad esempio la “questione del velo” in Francia o l’avvio di una storia delle donne nell’area ex jugoslava. Nel corso dell’incontro Anna Rossi-Doria ha evidenziato una serie di nodi problematici: perché la nostra rappresentanza politica femminile è la più bassa d’Europa? Perché le donne o vengono escluse o si autoescludono dalla politica? Come mai sui nodi cruciali della storia delle donne in età contemporanea sembra abbiano più da dire i sociologi che gli storici? Nei successivi interventi – soprattutto di docenti – la storia delle donne si è rivelata ancora una volta un terreno di indagine pieno di spunti e prospettive, ed è apparso chiaramente come ogni volta che si parla di donne sia impossibile lasciare fuori la nostra realtà attuale. Alla ormai consolidata presenza delle donne sulla scena sociale si accompagna la scarsa presenza sulla scena politica; se si guarda alle giovani donne emerge una scarsa coscienza dei propri diritti; sempre più spesso le donne compaiono in televisione come “corpi” e non come “volti”. Agli accenti preoccupati o pessimisti di molti interventi ha risposto, in finale, Anna Rossi-Doria, osservando che, grazie alle battaglie del femminismo, per le ragazze di ogni classe sociale e di ogni zona dell’Italia, oggi essere donna è non più percepito come un “disvalore”.

Irma Staderini

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