Cinema, storia e…I giovani – II Edizione 2009

“Caterina va in città” di P. Virzì (Italia 2003, durata 90’)

Caterina, figlia tredicenne di un professore di filosofia fallito e di una casalinga repressa, lascia la provincia con la famiglia e si trasferisce a Roma. Qui, frequenta la terza media nella scuola che il padre frequentò 30 anni prima. La classe dove viene inserita è spaccata a metà: da una parte ragazzi che simpatizzano per la sinistra, capeggiati da Margherita, dall’altra un gruppo di ragazze che simpatizzano per la destra, che hanno come leader Daniela, figlia di un parlamentare di Alleanza Nazionale. Caterina, pur inserendosi con disinvoltura nella vita cittadina,  viene   a contatto con delle ideologie che prima non aveva neanche sentito nominare, prima vive una forte amicizia con Margherita, poi dopo un periodo di smarrimento, quasi senza accorgersene, passa nel mondo di Daniela, il mondo delle feste e del lusso.   Ma quando scopre che  lei e le sue amiche che la considerano una “sfigata” e all’antica rompe anche questa amicizia e, dopo una piccola rissa durante l’ora di educazione fisica scappa e viene cercata dalla polizia. Torna spontaneamente a casa, dopo aver conosciuto finalmente un ragazzo australiano. Intanto suo padre, deluso dal mondo in cui vive, scopre che la moglie lo tradisce con l’amico d’infanzia, e scappa in moto senza più dare sue notizie. 

 Documentario “Ieri all’università”. Documentario di Sergio Zavoli (Italia, 1968   durata 30’)

E’ un filmato del 1968 sulle prime occupazioni studentesche a cominciare da quella di palazzo Campana, sede dell’Università di Torino. La Tv entra per la prima volta nella università in lotta per intervistare gli studenti sulle ragioni delle loro proteste. Si parla della proposta di riforma dell’università in discussione al Parlamento ma, soprattutto, di controcorsi e di seminari, le forme di didattica alternativa per contestare la cultura autoritaria, per rinnovare i contenuti e superare la separazione tra scuola e società. Le interviste rendono conto del clima di allora e restituiscono un quadro ampio delle inquietudini giovanili che attraversano gli atenei italiani, ma anche le scuole medie. La lotta si allarga a macchia d’olio a Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Roma, Pisa per il diritto all’assemblea, per cambiare la scuola ed aprirla alla società.

“Juno” di Jason Reitman (Canada 2007, durata 96’)
Juno è una brillante adolescente del Minnesota. Un pomeriggio noioso come tanti si trasforma in qualcosa di diverso quando Juno decide di fare sesso con Bleeker, un ragazzo timido e riservato. Quando scopre di essere incinta escogita un piano per trovare una coppia di genitori per il bambino. Dopo qualche ricerca, si imbatte in Mark e Vanessa, una coppia benestante che sta cercando di avere un bambino in adozione. Per sua fortuna, Juno può contare sull’aiuto e il sostegno del padre e della matrigna.. Ma quando sta per arrivare la fatidica data del parto, la vita apparentemente idilliaca di Mark e Vanessa comincia a mostrare qualche crepa.
 
 Documentario “Storia di Filomena e Antonio (l’eroina a Milano)”.Film – Documentario di Antonello Branca (Italia 1976 – Durata 70’)
 
Antonello Branca, con questo documentario, realizza un documentario sulla realtà italiana che racconta della diffusione capillare dell’eroina nella periferia urbana, della disperazione e della risposta inadeguata delle istituzioni. Per tutta la durata del film la macchina da presa segue una giovane coppia di ex-tossicodipendenti “Filomena e Antonio” (1976).
Filomena è una giovane donna, giunta a Milano dall’Abruzzo, che attraversa il duro mondo del lavoro nero e l’emarginazione dovuta alla droga. Incontra Antonio, un operario tornitore, giovane come lei. Si amano, ma non basta. Insieme si drogano e vivono di piccole illegalità quotidiane. Siamo a Milano a metà degli anni ’70 e l’eroina è un flagello che devasta il mondo giovanile.
 

“Sweet Sixteen” di Ken Loach (Gran Bretagna 2002, durata 106’)
 
Liam  un ragazzo di soli quindici anni che non sogna altro che una casa per sé e sua madre e vive con lei un rapporto esclusivo, le chiede disperatamente di essere amato e sarebbe pronto ad uccidere pur di conquistare quello che desidera. Intorno a Liam, come fuoriusciti dalla realtà meschina e degradata dei sobborghi di Glasgow, molti personaggi profondi e riusciti: Chantelle la sorella, che si comporta con Liam come una vera mamma e l’amico Pinball, che lo segue per emulazione e per amore fino in fondo alle sue scelte disperate, primo e toccante rapporto tra adolescenti che Loach presenta in un film. Jean, la mamma di Liam, è in carcere ma deve essere rilasciata per il giorno del sedicesimo compleanno di suo figlio. Liam spera di poter passare almeno quel giorno come un ragazzo qualsiasi. Sogna di avere una vita normale, la famiglia che non ha mai avuto, una casa che possa essere un rifugio sicuro per lui, sua madre e sua sorella. Ma per questo servono soldi e non è facile procurarsene per un ragazzo come lui. Liam cerca di darsi da fare, ma sorgono subito dei problemi. Forse è il caso di andarsene prima che sia troppo tardi.
 
Proiezione dello spettacolo “Pinocchio nero” di Marco Baliani  (Italia 2004 – durata 100’)
Marco Baliani ha raccontato il percorso teatrale e umano dei ragazzi in un libro intitolato Pinocchio nero, uno spettacolo nato da un progetto di recupero dei ragazzi di strada in uno slum di Nairobi che ha riscosso un enorme successo di pubblico e di critica. Ma è anche il racconto di metamorfosi che, proprio come accade nel libro di Collodi, trasforma venti burattini di legno in bambini con un corpo, una voce e una cittadinanza. Si tratta del diario di un viaggio e di un’avventura straordinaria scritto con rara maestria da un grande artista italiano.  
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