8 marzo 2010: una storia lunga un secolo

Il primo 8 marzo risale al 1910, in quel giorno a Copenhagen un centinaio di donne, provenienti da 17 paesi per la II Conferenza internazionale delle donne socialiste, stabilirono di dedicare quella data alla solidarietà internazionale femminile.

In Italia, dal secondo dopoguerra, l’appuntamento si ripete ogni anno e, sia pure con accenti e modalità diverse, ha visto sempre protagoniste le donne. Le italiane lo celebrarono per la prima volta l’8 marzo del 1946, un’occasione anche per festeggiare la fine della guerra, la vittoria sul fascismo e l’affermarsi della democrazia. Iniziava così un percorso verso i diritti e la piena cittadinanza delle donne, di questa battaglia la giornata dell’8 marzo diventava un simbolo che ha scandito, nel corso degli anni, i diversi momenti, i progressi e le conquiste. Non è stata mai considerata una festa nazionale, ma è entrata a pieno titolo nel calendario laico del nostro paese.

Come ogni anno la Casa della memoria e della storia ha organizzato iniziative per le donne e la loro storia; l’intera giornata dell’8 marzo è stata caratterizzata da un programma ricco e intenso tra libri, filmati e testimonianze. La lettura collettiva ad alta voce del volume Lo chopin partiva, storie di donne ha aperto la “festa” che è continuata con la proiezione del documentario 8 marzo, una storia lunga un secolo, di Tilde Capomazza e Marisa Ombra.

Infine Donne da non dimenticare, una iniziativa per ricordare due protagoniste: Amelia Rosselli, figlia dell’esule antifascista Carlo, poetessa segnata dal dramma della perdita e dal continuo errare, e Goliarda Sapienza, cresciuta in una famiglia laica e socialista, scrittrice che nei suoi romanzi ha rinnovato temi e linguaggi. Sono stati presentati da Loredana Rotondo due filmati sulla loro vita: Goliarda Sapienza. L’arte della vita e Amelia Rosselli. La rissa degli angeli, tratti dalla serie televisiva “Vuoti di memoria” (Rai Educational) e realizzati da Loredana Rotondo con la regia di Manuela Vigorita. La proiezione è stata accompagnata dalle testimonianze e dalle lettura di Piera Degli Esposti che, avendo conosciuto entrambe, ha contribuito a ricostruirne il profilo di protagoniste importanti della cultura e della nostra storia.

                                                                                                                                                            Annabella Gioia

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