Giorno del Ricordo 2013

 

In occasione del Giorno del Ricordo 2013 nella Casa della memoria e della storia è stato proiettato il film La città dolente, regia di Mario Bonnard, sceneggiatura di Federico Fellini, Aldo De Benedetti, Anton Giulio Majano.

Il tema dell’esodo nella zona del confine orientale ha offerto lo spunto a soli due film: La città dolente (1949) e Cuori senza frontiere di Luigi Zampa (1950). Entrambi  appartengono al genere melodramma cinematografico con una forte istanza didascalico-ideologica. La città dolente è un’opera in un certo senso imparentata con il neorealismo, dove il melodramma si mescola alla ricostruzione storica: la scritta iniziale “da una storia vera” è seguita, infatti, da una serie di immagini tratte dai documentari della Settimana Incom. Una voce fuori campo parla di Pola come città che muore dopo la firma del trattato di pace del 10 febbraio 1947, con il quale viene assegnata alla Jugoslavia. Da qui il dramma dell’esodo e le immagini del mare, del porto e degli imbarchi sulla motonave “Toscana”, un esodo che svuota la città più importante della penisola istriana.

Il film è stato girato tra il 1947 e il 1948, quindi a ridosso dei fatti, una sorta di instant-movie. Nella trama è evidenziato il ruolo delle donne nell’esodo, la salvezza è affidata alla protagonista, Silvana, la moglie di Berto Rossi, che decide di partire anche per il futuro del loro bambino; mentre il marito, con la sua “fede” nella Jugoslavia di Tito, avrebbe portato la famiglia alla rovina.

La proiezione rimase bloccata per un anno e uscì nella sale solo il 4 marzo 1949 ma finì presto dimenticato seguendo la stessa sorte degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.

È anche un film anticipatore, nel 1948 avviene la rottura tra Stalin e Tito e molti degli italiani che erano andati in Jugoslavia, sul mito del comunismo, furono sospettati di spionaggio e rinchiusi in campi di lavoro, così come succede nel film di Bonnard.

Certamente La città dolente ha i suoi limiti soprattutto per uno sviluppo narrativo un po’ troppo manicheo, ma ha una valenza storica grazie  agli inserti documentaristici della prima parte, è anche l’unico lungometraggio che parla dell’esodo. Splendida la fotografia di Tonino Delli Colli.

Furono trentamila le partenze da Pola, quasi tutta la città, come racconta un verso di Biagio Marin ne Le elegie istriane:

E Pola gera sola co’case svode in pianto la sova zente intanto xe sénere che svola.

[E Pola era sola con le case vuote in pianto, la sua gente intanto è cenere che vola.]

 

Annabella Gioia

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Giorno del Ricordo 2013

  1. loscalzo1979 ha detto:

    Una pellicola che andrebbe fatta conoscere

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...