Le Associazioni residenti

La Casa della Memoria e della Storia è un’istituzione del Comune di Roma alla cui gestione e organizzazione delle attività partecipano associazioni e istituti che rappresentano la memoria storica, culturale e sociale del Novecento Italiano.

Le associazioni residenti nella Casa della Memoria e della Storia

  • A.N.E.D.
    Associazione Nazionale Ex Deportati Politici
  • A.N.E.I.
    Associazione Nazionale ex Internati
  • A.N.P.I.
    Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
  • A.N.P.P.I.A.
    Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
  • F.I.V.L./A.P.C.
    Associazione Partigiani Cristiani
  • CIRCOLO “GIANNI BOSIO”
  • F.I.A.P.
    Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane
  • I.R.S.I.F.A.R.
    Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza

 

A.N.E.D.

L’ANED, l’Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti, è nata nel primo dopoguerra per iniziativa di ex deportati dalle città di Milano, Torino, Roma e Udine, con l’intento di rappresentare la storia individuale e collettiva e i diritti dei superstiti e dei familiari dei caduti, senza distinzioni di credo religioso o di orientamento politico. Eretta in Ente morale con DPR del 5 novembre 1968, l’ANED persegue lo scopo di far conoscere, soprattutto ai giovani, la storia della deportazione nazifascista e dei meccanismi storico-politici che l’hanno resa possibile. Collabora con le istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione) per organizzare viaggi di studio e conoscenza nei lager in Polonia e in Germania, con accompagnatori delle scolaresche, superstiti del genocidio e storici; rappresenta superstiti e famigliari nelle vertenze rivendicative nei confronti della Germania, anche per quanto riguarda i deportati nei campi e attività di lavoro forzato.

La sezione di Roma, che sarà ospitata nella Casa della Memoria e della Storia, opera in questa città da cinquanta anni e mette a disposizione delle scuole e della cittadinanza tutta la sua lunga esperienza di divulgazione e di testimonianza della deportazione italiana e del periodo storico che la riguarda, attraverso la biblioteca e videoteca “Giovanni Melodia” e “Fondo Marco Pavia”, raccolte di video interviste a superstiti, manoscritti autobiografici e ricerche.

Dal 2003 è in attività la Fondazione Memoria della Deportazione con sede a Milano, alla quale sono destinate le documentazioni delle varie Sezioni territoriali perché vengano conservate e usate per ricerche a livello nazionale.

L’ANED pubblica il Triangolo Rosso , organo di informazione e di dibattito storico e culturale sulla deportazione e su attività e ricerca delle associazioni territoriali.

Il sito dell’Associazione è www.deportati.it

A.N.E.I.

L’ANEI, l’Associazione Nazionale ex Internati, si costituì nel 1946 tra i reduci dai campi di internamento nella Germania nazista. Dichiarato Ente Morale con il D.P.R. n°403 del 12 aprile 1948, raccolse le adesioni di tanti reduci dai lager, con lo scopo di dar loro assistenza morale e materiale. Ha promosso nel tempo un’opera sistematica di ricerca e di raccolta di documenti, concretizzatasi in decine di volumi. Per statuto sociale, la sede della Presidenza Nazionale è a Roma.

L’ANEI organizza e partecipa a seminari ed incontri, interviene nelle scuole per illustrare le vicende dell’internamento, cura pubblicazioni sull’internamento e la deportazione e informa i propri associati con un bollettino trimestrale in cui riporta ricerche, studi, vita e attività dell’Associazione. Svolge attività di assistenza ai superstiti e famigliari, di ricerca storica e promozione della sua conoscenza in relazione alle vicende specifiche indicate dal proprio statuto, anche attraverso le testimonianze (diari, saggi, interviste) dei protagonisti della deportazione nei campi di prigionia e dell’attività svoltasi in senso patriottico e di rivolta morale; cura l’archivio nazionale dell’associazione contenente le schede biografiche dei deportati, la biblioteca, l’emeroteca, la fototeca, la videoteca; intrattiene rapporti con le strutture del Ministero della Difesa nello svolgimento delle attività istituzionali; svolge compiti di assistenza tecnica e giuridica per il risarcimento degli internati nei campi di lavoro forzato nazisti.

Opera in tutta Italia con centinaia di sedi provinciali e comunali con iniziative che mantengono viva la solidarietà vissuta in quegli anni di internamento. Per iniziativa di molte Sezioni Comunali dell’ANEI, sono stati eretti monumenti, steli e lapidi per ricordare i molti internati che morirono nei lager.

Il sito dell’Associazione è www.anei.it

A.N.P.I.

L’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è un’associazione particolarmente impegnata nella rappresentanza dei combattenti per la libertà e per i valori connessi con l’Antifascismo, la Resistenza, la guerra di Liberazione, ripresi dalla Carta Costituzionale, documento fondamentale di statualità e programmatico del progresso della democrazia, della cui versione originale è un’attiva sostenitrice. Cura la documentazione della partecipazione dei partigiani italiani alla guerra di Liberazione in Jugoslavia, nei Balcani, nel maquis francese, tra i partigiani nell’Unione Sovietica, degli ex prigionieri stranieri che combatterono nelle file dei partigiani italiani, e dei componenti delle missioni alleate a Roma e nel territorio. Svolge attività di assistenza ai superstiti e famigliari, di ricerca e conservazione documentaria, propedeutica e didattica, anche a contatto, specie in occasione di celebrazioni e commemorazioni, con le strutture centrali del Comune e dei Municipi. Ha relazioni di studio e ricerca con gli archivi dello Stato, con depositi e fondi privati, e in collaborazione con Fondazioni e Associazioni Culturali che operano nel campo dello studio e approfondimento storico del Novecento. L’ANPI, che cura il coordinamento delle Associazioni resistenziali, gestisce anche il Centro Telematico di Storia Contemporanea.

Istituito il 28 luglio 1999 con protocollo di accordo tra l’ A.NPI di Roma, il Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, il Centro svolge le seguenti funzioni:

  • offre in apposita sala dotata di strumenti informatici-telematici l’accesso, tramite catalogazione informatica centralizzata, elaborata con il Sistema Bibliotecario del Comune di Roma, agli archivi delle Associazione e ai loro materiali documentari;
  • in coerenza con gli scopi istituzionali perseguiti, organizza e gestisce (o cogestisce) nella “Casa della Memoria e della Storia”, conferenze, seminari, proiezioni di filmati, corsi propedeutici e didattici;
  • compie e promuove ricerche in campo nazionale ed estero;
  • fornisce assistenza culturale e organizzativa alle istituzioni (Comune, Provincia e Regione), in occasione di rievocazioni, cerimonie e altro e anche nelle visite guidate ai luoghi storici della Resistenza e della Deportazione in Italia, in Polonia e Germania.

Il Centro ( www.storiaxxisecolo.it), si avvale della collaborazione volontaria e gratuita di giornalisti professionisti, storici, archivisti. Ha corrispondenti a Mosca, Berlino, Parigi, Lubiana. “Nodo di reti” il suo sistema agisce oltre che in Internet, nella Rete Civica, nella rete della Provincia di Roma, in quella regionale “Laziomatica”, interfacciato al portale “Club internazionale dei veterani ” (Mosca). Compie ricerche in Italia e all’ estero, gestisce l’archivio contenente circa un migliaio di schede di nominativi con le motivazioni dei riconoscimenti di partigiano combattente o patriota, documenti d’epoca, la biblioteca, la videoteca (anche per conto della Provincia di Roma); produce audiovisivi, libri, il periodico Persona e Società .

Ha convenzioni con due emittenti televisive locali (“Roma Uno”, “Teleambiente”) e una satellitare (“Nessuno”); collabora con il TG1 Rai (rubrica di eventi storici); attraverso la cooperativa giornalistica Mandragola collabora con Televideo RAI, con quaranta stazioni radiofoniche circuitate; il mensile ZAI-NET , che raggiunge 1300 istituti scolastici con 250 mila copie di tiratura, intrattiene rapporti sanzionati da protocollo con numerose associazioni culturali e circoli sociali.

Il sito dell’Associazione è www.anpi.it

A.N.P.P.I.A.

L’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, fu costituita nel 1953 su iniziativa del senatore Umberto Terracini, condannato nel 1926 dal Tribunale Speciale Fascista per la sua opposizione alla dittatura fascista a 22 anni di reclusione, di cui 11 scontati. Una volta scarcerato, fu inviato al confino di polizia, dove rimase fino al 1943. Partecipò alla Guerra di Liberazione, fu Presidente della Costituente e firmatario della Carta costituzionale repubblicana, fondata sui valori e i principi che ispirarono i protagonisti della resistenza al fascismo e della guerra di Liberazione. L’ANPPIA riunì in un’unica associazione i condannati alla reclusione per antifascismo, gli inviati al confino di polizia su decisioni di apposite Commissioni prefettizie, coloro che furono costretti all’esilio forzato, i perseguitati soggetti a discriminazioni e alla libertà vigilata.

Nel 1944 vide la luce il mensile L’Antifascista , «la voce, – come scrisse Terracini -, di gente che , per essere stata ben viva e cioè attiva nella vita italiana durante il tempo della dittatura, può ora, nel tempo della Repubblica democratica, considerare la realtà in atto con l’anello prezioso di un’esperienza che ha dovuto pagare al prezzo dei più duri sacrifici» .

Nel 1975, con decreto del Presidente della Repubblica, all’ANPPIA fu riconosciuta la personalità giuridica.

Fin dalla sua costituzione, l’Associazione, articolata in Federazioni a livello provinciale e regionale, ha svolto una continua attività, per tenere viva la memoria del periodo più cupo della nostra recente storia nazionale. I suoi soci fondatori sono venuti a mancare per ragioni anagrafiche, ma l’importanza dell’associazione è tale che l’accesso ad essa, attraverso una modifica del suo statuto, è oggi consentito a tutti i cittadini che ne condividano le finalità.

Il sito dell’Associazione è www.anppia.it

F.I.V.L./A.P.C.

L’APC, l’Associazione Partigiani Cristiani, fu costituita nel 1947 su proposta di Enrico Mattei, per la salvaguardia, sul piano storico ed ideale, dell’identità della Resistenza cristiana. Soci dell’APC sono coloro che hanno lottato per la libertà ed in particolare della resistenza, in qualità di partigiani, patrioti e benemeriti: i componenti dei Comitati di Liberazione Nazionale, i militari che hanno combattuto a fianco delle Forze Alleate, i reduci dall’internamento, dalla deportazione e dalla prigionia, i perseguitati politici. L’associazione è aperta anche a coloro che ne accettino e ne condividano gli scopi, che sono: valorizzare il patrimonio morale e patriottico della Resistenza, ricordare i caduti ed il loro sacrificio, promuovere attività culturali come la raccolta della documentazione su fatti e avvenimenti di cui si è stati protagonisti o testimoni diretti o indiretti. L’impegno è rivolto anche al settore della scuola, per promuovere l’interesse dei giovani a conoscere, specialmente dalla viva voce dei protagonisti, la storia della nascita della nostra repubblica, attraverso la Lotta per la Liberazione.

Nel 1948 l’APC e altre 22 Associazioni Partigiane costituirono la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL), eretta in Ente Morale il 15 aprile 1948, presieduta prima da Enrico Mattei, poi da Paolo Emilio Taviani.

La Presidenza dell’APC fu affidata a Mario Ferrari-Aggradi.

La segreteria Provinciale di Roma ha organizzato il XV° Congresso Nazionale dell’associazione Partigiani Cristiani, che si è celebrato a Roma il 17 e 18 novembre 2005. E’ stato eletto nuovo Presidente dell’APC nazionale il senatore Gerardo Agostini, e confermato Segretario Nazionale Bruno Olini, che riveste anche la carica di Segretario Provinciale.

L’APC aderisce al Coordinamento delle Associazioni dell’Antifascismo, Resistenza e Guerra di Liberazione – Comitati Provinciali e Regionali di Roma e Lazio.

CIRCOLO “GIANNI BOSIO”

Il Circolo “Gianni Bosio” nasce nel 1969 come strumento per la promozione della conoscenza critica e la presenza alternativa della cultura, della memoria e dell’espressività orale e musicale delle classi non egemoni e del mondo popolare. La struttura associativa conta più di 300 soci che partecipano attivamente alla attività del circolo. Attualmente il presidente è il prof. Alessandro Portelli, che ha il compito di coordinare il lavoro delle commissioni che si formano per seguire i progetti del Circolo. Organi interni sono la sezione didattica, che organizza seminari, incontri pubblici, stage sui temi delle culture popolari e della memoria storica; la Scuola di Musiche – gestita da Silvye Genovese – che offre corsi di musica popolare a vari livelli, e l’Archivio sonoro “Franco Coggiola” dove si custodiscono e soprattutto si manipolano più di 5000 ore di registrazione, frutto delle ricerche del circolo dal ´67 ad oggi. Il Circolo Gianni Bosio, collegato con l’Istituto Ernesto de Martino, è la più grande raccolta di materiali sonori musicali e storici di Roma e del Lazio, una risorsa di memorie e di visioni, una matrice di spettacoli, concerti, seminari, dischi, libri. E’ una biblioteca, un centro di documentazione, una collezione di dischi, di CD, di video. Il Circolo compie ricerche effettuando registrazioni audio e audio video per alimentare la dotazione dell’archivio della “memoria orale”, che non comprende solo testimonianze degli eventi ma acquisisce dati su come la memoria degli stessi si trasmetta alle nuove generazioni e da queste sia considerata e rivissuta. Le indagini rivolte agli eventi connessi al Fascismo, all’ Antifascismo, alla Resistenza, particolarmente a Roma e nel Lazio, si estendono alle condizioni culturali ambientali e sociali con il corredo delle forme di comunicazione più varie, anche musicali e letterarie, che certificano e rivelano il momento storico facilitandone la comprensione attuale. Lo schedario del Circolo è accessibile dal sito www.circologiannibosio.it.

F.I.A.P.

La FIAP, Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane, fondata da Ferruccio Parri, Presidente del Consiglio del primo Governo dopo la Liberazione, per la sua attività ha avuto il riconoscimento di Ente Morale con decreto del Presidente della Repubblica del 20 novembre 1963.

Da un paio di decenni è presieduta dall’onorevole Aldo Animasi, già Sindaco di Milano, Ministro della Repubblica e Vice Presidente della Camera dei Deputati.

Il Comitato provinciale e regionale Roma e Lazio è attualmente presieduto da Vittorio Cimmiotta.

La FIAP raccoglie tutte le associazioni partigiane, ed in particolare quelle di “Giustizia e Libertà”, che si richiamavano ai valori del riformismo, della democrazia e del liberalismo, ed è nata dal dissenso da coloro che sostenevano la politica dell’allora Unione Sovietica.

Tra le figure di primo piano dell’Ente si ricordano: Antonio Greppi, Sindaco di Milano; onorevole Ezio Vigorelli, Ministro del Lavoro; prof. Norberto Bobbio; onorevole prof. Pietro Calamandrei; prof. Leo Valiani; prof. Alessandro Galante Garrone; prof. Nuto Revelli; prof. Giuliano Vassalli; prof. Giorgio Spini, prof. Gaetano Arfè.

La FIAP ha editato ed edita numerose pubblicazioni di carattere storico e culturale, nonché un periodico bimestrale.

Queste pubblicazioni, oltre ad essere destinate agli associati, vengono distribuite ai Centri Culturali, alle Istituzioni pubbliche, alle Università e alle Biblioteche.

Il sito nazionale FIAP (www.fiapitalia.it) è visitato da numerosi navigatori, in particolare da giovani interessati alle vicende storiche del nostro Paese legate alla lotta per la libertà.

Il sito dell’Associazione è www.fiapitalia.it

I.R.S.I.F.A.R.

L’ IRSIFAR, l’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, costituito a Roma nel 1964 per iniziativa di Ferruccio Parri, fa parte della rete degli Istituti storici della Resistenza associati all’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Svolge attività di studio, di ricerca e di formazione nell’ambito della storia contemporanea, promuove iniziative culturali e pubblicazioni. I temi principali che caratterizzano la fisionomia scientifica dell’Istituto sono la storia della Resistenza, la storia sociale e politica di Roma e del Lazio, il rapporto tra storia e memoria, l’uso pubblico della storia, la storia dell’Italia repubblicana. Importante è l’impegno nella ricerca didattica: “insegnare la contemporaneità” è da anni al centro della riflessione e delle iniziative per la formazione degli insegnanti e degli studenti.

L’Istituto possiede una biblioteca specializzata con catalogo informatizzato; l’archivio – riconosciuto di “notevole interesse storico” e tutelato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio – è costituito da tre sezioni: la prima conserva fondi e ricerche relative alla Resistenza a Roma e nel Lazio; la seconda un’ampia documentazione sui movimenti politici giovanili dagli anni Sessanta agli anni Novanta del ‘900; la terza contiene l’archivio privato dello storico Nicola Gallerano. Tutti i fondi sono consultabili in rete (www.archividelnovecento.it). La biblioteca e l’archivio rappresentano un patrimonio importante per la ricerca e la divulgazione storica, un patrimonio che l’IRSIFAR conserva ed arricchisce affinché sia sempre più fruibile alla collettività e alle diverse esigenze di studio e di approfondimento. L’IRSIFAR pubblica con regolarità L’Annale Irsifar e, dal 1998, ha istituito un premio annuale, riservato a una tesi di laurea in storia contemporanea, intitolato alla memoria di Nicola Gallerano.

Il sito dell’associazione è www.italia-liberazione.it/roma.html

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